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Dante’s Gaze

Inferno. Canto XXIII 

25-27

E quei (Virgilio): “S’i’ fossi di piombato vetro,

l’imagine di fuor tua non trarrei

più ttosto a me, che quella dentro ‘mpetro. 

(Se fossi uno specchio, non rifletterei la tua immagine esteriore più velocemente 

Di quanto non accolgo in me la tua immagine interiore, i tuoi pensieri.)

25-27

And he(Virgil): “if I were a mirror,

I could not take the image of your appearance

More quickly than I do that of your thoughts.”

(Or, a photograph is worth a thousand words..) 

CURATOR’S STATEMENT: 

Dante Alighieri imagined the Divine Comedy not as a dream but as a lived experience. To give us the true sense of being there, Dante wrote down his impressions with near photographic precision. He mapped his movements through these imaginary landscapes with exacting geographical and astronomical notations,  including frequent references to the date and time. 

Dante was very knowledgeable in optical sciences and their Greek and Islamic origins. He went into great detail to properly convey the effects of light and shadow in his writings, as well as describe the conduct of light rays and their angles of reflection across surfaces, like different bodies of water and mirrors. He also probed the causes of other atmospheric phenomena, looking at the behavior of fog and mirages and their effects in the landscape. 

The Poet was an acute observer of nature  and landscapes,  he provided detailed descriptions on the behavior of animals and insects,  trees that bore fruits, the kind of plants that grow on hillsides and thrive along coastlands. Even the poet’s ascent into outer-space and his tour of the planets in the Empyrium reflected the latest understanding on the astronomical sciences of his day.

Such was his ability to describe in detail what he observed around him that he succeeded in construing a new form of literary narrative, one that continues to inspire us today. His use of vernacular, his preference for familiar historic characters and contemporary personalities, his fluency with nature and the sciences achieved in the Comedy a kind of realism that modern literary critics have recognised as groundbreaking for his time.* (see Catalogue essay:) 

Over the course of 2021, the celebration of the 700th anniversary marking Dante’s death has put the Sommo Poeta front and center, renewing a respectful but also increasingly relevant interest in his complex and revealing worldview. In our time of extreme climatic events, political conflicts and pandemics, Dante’s Comedy offers the kind of insights that can help mitigate, if not overcome our current preoccupations and fears. 

And this is the main objective driving this project, Dante’s Gaze:  to interpret Dante’s methods of observation and transcription in ways that can guide us in processing the deep transformations we are going through now. The question posed here is not just what the Poet observed, but how the Poet continues to take us along with him, how he puts us in his picture, and as we hope to make clear here, how we succeed in putting him in ours.  

Dante’s Comedy has already had an enormous impact on our global culture, from literature to the visual arts, from cinema to video games. Dante explored a broad range of societal and cultural issues— language, politics, philosophy, religious faith, love and human destiny. The impact of Dante’s influence can be seen almost everywhere: from Bob Dylan to SpongeBob, from William Morris to Anselm Kiefer, as well as cited time and again among climate scientists, virologists and political commentators. ** (see Catalogue essay: citations of specific quotes, and references exhibitions). More than ever it seems, Dante is mainstream, and this project on the Sommo Poeta is all about connecting his visionary mindset with ours.

The Comitato Nazionale DANTE 2021 established by the Italian Ministero dei Beni Culturali for the 700 year celebration of Dante, has officially selected “Dante’s Gaze,” to be part of the official year-long commemoration. The project is promoted by the Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione della fotografia, (ICCD) . Developed and curated by Peter Lang, Dante’s Gaze will post news and updates on this website.

DICHIARAZIONE DEL CURATORE: 

Dante Alighieri ha immaginato la Divina Commedia non come un sogno ma come un’esperienza vissuta. Per darci la vera sensazione di essere lì, Dante scrisse le sue impressioni con una precisione quasi fotografica. Ha mappato i suoi movimenti attraverso questi paesaggi immaginari con precise annotazioni geografiche e astronomiche, inclusi frequenti riferimenti alla data e all’ora. 

Dante era molto esperto di scienze ottiche e delle loro origini greche e islamiche. Entrò in grande dettaglio per trasmettere adeguatamente gli effetti della luce e dell’ombra nei suoi scritti, così come descrisse il comportamento dei raggi di luce e i loro angoli di riflessione attraverso le superfici, come diversi corpi d’acqua e specchi. Ha anche sondato le cause di altri fenomeni atmosferici, osservando il comportamento della nebbia e dei miraggi e i loro effetti nel paesaggio. 

Il Poeta era un acuto osservatore della natura e dei paesaggi, forniva descrizioni dettagliate sul comportamento degli animali e degli insetti, degli alberi che davano frutti, del tipo di piante che crescono sui pendii delle colline e che prosperano lungo le coste. Anche l’ascesa del poeta nello spazio e il suo tour dei pianeti nell’Empyrium riflettevano le ultime conoscenze sulle scienze astronomiche del suo tempo.

Tale era la sua capacità di descrivere in dettaglio ciò che osservava intorno a sé che riuscì a costruire una nuova forma di narrazione letteraria, che continua a ispirarci ancora oggi. Il suo uso del vernacolo, la sua preferenza per personaggi storici familiari e personalità contemporanee, la sua scioltezza con la natura e le scienze raggiunse nella Commedia un tipo di realismo che i critici letterari moderni hanno riconosciuto come innovativo per il suo tempo.* (vedi saggio del catalogo: Georg Simmel, Eric Auerbach ecc.)

Nel corso del 2021, la celebrazione del 700° anniversario della morte di Dante ha messo il Sommo Poeta in primo piano, rinnovando un interesse rispettoso ma anche sempre più rilevante nella sua complessa e rivelatrice visione del mondo. Nella nostra epoca di eventi climatici estremi, conflitti politici e pandemie, la Commedia di Dante offre il tipo di intuizioni che possono aiutare a mitigare, se non a superare, le nostre attuali preoccupazioni e paure. 

E questo è l’obiettivo principale che guida questo progetto, Lo Sguardo di Dante: interpretare i metodi di osservazione e trascrizione di Dante in modi che possano guidarci nell’elaborazione delle profonde trasformazioni che stiamo attraversando ora. La questione posta qui non è solo ciò che il Poeta ha osservato, ma come il Poeta continua a portarci con lui, come ci guida nel suo immaginario e, come speriamo di chiarire qui, come noi riusciamo a mettere lui nel nostro.  

La Commedia di Dante ha già avuto un enorme impatto sulla nostra cultura globale, dalla letteratura alle arti visive, dal cinema ai videogiochi. Dante ha esplorato una vasta gamma di questioni sociali e culturali – lingua, politica, filosofia, fede religiosa, amore e destino umano. L’impatto dell’influenza di Dante può essere visto quasi ovunque: da Bob Dylan a SpongeBob, da William Morris a Anselm Kiefer, così come citato più volte tra gli climatologi, i virologi e i commentatori politici. ** (vedi saggio del catalogo: citazioni di citazioni specifiche, e mostre di riferimenti). Più che mai sembra che Dante sia mainstream, e questo progetto sul Sommo Poeta è tutto dedicato a collegare la sua mentalità visionaria con la nostra.

Il Comitato Nazionale DANTE 2021, istituito dal Ministero dei Beni Culturali italiano per la celebrazione dei 700 anni di Dante, ha ufficialmente selezionato “Lo sguardo di Dante”, per far parte della commemorazione ufficiale quest’ anno. Il progetto è promosso dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione della fotografia, (ICCD) . Sviluppato e curato da Peter Lang, Lo Sguardo di Dante pubblicherà notizie e aggiornamenti su questo sito web.

Il 700 ° anniversario di Dante Alighieri sta portando una nuova attenzione sulla vita e l’opera del poeta fiorentino. L’incredibile viaggio di Dante Alighieri attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso è magistralmente vivido, ci da la sensazione di essere lì con lui. Dante preferirebbe che credessimo il suo mondo poetico, la Divina Commedia, non essere un sogno, ma basato su esperienze personali dirette. L’opera suprema di Dante si muove su molti livelli – spirituale, linguistico, letterario, filosofico, politico – ma ciò che rende il suo viaggio così evocativo è la sua attenzione ai dettagli circostanziali. I paesaggi surreali di Dante sono credibili perché si possono sentire le pietre sotto i piedi, gli odori della foresta, il canto degli uccelli. Dante fornisce descrizioni della provenienza geologica delle diverse rocce, riporta in vita i tipi di erba e piante che descrive intorno a lui, così come i nomi dei tipi di uccelli che volano nel cielo. Ma va molto oltre: racconta gli effetti della gravità e della sua assenza, le proprietà della luce e dell’ombra, la dispersione dei suoni attraverso lo spazio, l’esperienza delle molteplici dimensioni del tempo. Alla base dell’universo di Dante c’è questa vera percezione dell’ambiente naturale e fisico. Non sorprende che artisti, pittori e cineasti siano stati appassionatamente attratti dalla Divina Commedia di Dante.


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